My Princess Grace

Improvvisamente mi sono trovata ad assistere una giovanissima donna, sola e malata di tumore al cervello  in fase terminale, (scoperto in pochissimi giorni). Una donna che sino a qualche giorno fa portava in grembo un bimbo, ma ha dovuto abortire obbligatoriamente.
Grace (questo il suo nome) era una migrante senza speranze della Nigeria, una tra gli “ultimi”, eppure Dio nella sua grazia ha voluto mostrarle l’amore e la generosità della gente.
Ho trascorso con lei, un mese e poco più in ospedale; ho compiuto atti, che mai avrei immaginato di poter compiere: come aiutare a radere una testa in virtù dell’intervento, accompagnare in sala operatoria, o trascorrere del tempo in neurorianimazione.
Ogni attimo è stato condiviso nella certezza, che la Vita è un dono meraviglioso, e che bisogna far di tutto perché si viva nella pace, senza abbandonarsi ad isterismi inutili.
Io e Grace non ci conoscevamo sino ad un mese fa, ma il bel destino della vita ci ha fatte incontrare.
Lei è Amore, lo è stato per Me. Lo è stato per chiunque abbia incrociato il suo cammino.
Purtroppo, non ce l’ha fatta, e questa mattina sarà celebrato il suo funerale.
Sono stremata, ma felice d’aver donato coraggio, speranza ed amore ad una donna con pochi attimi da vivere.
http://livesicilia.it/2017/10/04/i-bellissimi-occhi-di-grace-cosi-ho-preso-la-sua-mano_894016/
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/10/04/storia-grace-giovane-rifugiata-morta-tumore-cervello-circondata-dall-affetto-palermo_fJnKS6LJOUtdA7An1Si0bO.html