Rete Territoriale che Nasce dal Mito

Dentro una antica sala cinematografica nella sofisticata e ricca Terra di Bò, assistiamo alla proiezione di un film-racconto contemporaneo, una osservazione partecipante, una denuncia sociale dal sapore millenario; i racconti  sono ambientati in parti del mondo differenti.  Sono storie che si intrecciano attraverso sequenze dal ritmo narrativo veloce, passando da un quadro scenico all’altro.

Una Voce Narrante, fuori campo, spiega la magia del luogo, del tempo e dello spazio. Scorrono immagini della Sicilia in cartolina, il luogo da dove tutto parte.

“La fortuna è di avere nel proprio meme un territorio meraviglioso, come Lei. Lei, ti offre una variegata colorazione di atmosfere e paesaggi, da dove poter prendere stimoli per costruire ancor di più la fantasia.

Quanti film nel tempo si sono qui girati, i grandi nomi del cinema sono stati in Sicilia raccontandola al mondo intero.

Il nostro cine-occhio vuole osservarla, per gustarne ogni pezzetto.

Cosa c’è dietro la macchina da presa? Un regista, certo, ma anche una cultura fatta di mito.

La Sicilia comunica se stessa, da sola. Lei è adulta e, bambina. Gioca, si arrabbia e si diverte. Fa le capriole in aria per riuscire ad essere così, dolce e tempestosa.

La gente qui dimentica le coordinate spazio-temporali, si identifica con l’inconscio di massa, testimone dell’immaginario collettivo.

Noi la viviamo ed immaginiamo attraverso il video, perché lui ipnotizza. Ipnotizza  anche adesso.

Il tempo, lo spazio e la trasformazione, questi in sintesi i tre elementi.

E come scrive Roland Barthes: “ Tutto accade come se un lungo stelo di luce delineasse i contorni di una serratura e, tutti noi, attoniti, guardassimo attraverso il buco”.

Ho fantasia. E quindi posso anche volare. Riesco ad immaginare il viaggio dei miei desideri, qui gli scenari sono toccati dalle stelle; baciati da Dio, dal Sole e dalla Terra. La luce è sempre accesa. Io non riuscivo a credere che chiunque passasse da questi luoghi, portasse con sé, tanta ricchezza.

Così, un giorno decisi che, venne il momento di arrivarci anch’io, laggiù. Ed ora che ci sono riuscita, ve la regalo. Quante fresche scorpacciate d’acqua si possono fare, accarezzati da vallate e respiri mozzafiato.

Io sono qui per dire: “Andiamo avanti, conquistiamo i nostri diritti, la nostra libertà, persino la nostra dignità; noi abbiamo nel nostro tessuto la vibrazione cosmica, abbiamo le parole, i sogni e ci nutriamo di educazione del cuore”.

Siamo nella Terra di Bò, nel cuore della Sicilia, dove ti abbraccia forte la contaminazione dei sensi. Conosco tutto di questo intreccio spettacolare; la pancia, il cuore, gli intrighi, gli inganni, odori e suoni.

La Sicilia è una rete territoriale che nasce dal Mito; anche dalla sua insignificanza per arrivare ad un puro realismo. Qualunque cosa può essere raccontata, qualunque cosa può nascere da queste parti. E qualunque cosa può essere inventata nascendo dalla sua aurea contrapposizione. Sacco pieno, sacco vuoto.

Scatenava in me l’ardore ogni volta che me ne parlavate. La volevo possedere.

Adesso, il silenzio. Le stelle se ne vanno. Se ne vanno a dormire”.

Giorgia