Io, Giorgia

L’espressione è il linguaggio più forte che ognuno di noi possa manifestare.

Poter giocare con le parole, con i gesti, con la vita.

Una vita vissuta nel modo più infinito del suo significato, la mia.

Tutto è follia, tutto è puro, tutto è vero.

In modo razionale tutto è irrazionale.

Essere gradevolmente armoniosa, e due occhi neri che fanno da capolinea.

Esattamente dentro ciò che sono fuori, e fuori ciò che sono dentro.

In perfetta sinergia: apparenza ed essenza.

Io amo comunicare e vivere la vita assolutamente attraverso le vere emozioni, e non l’inverosimiglianza emozionale.

La colonna sonora: Georgia on my mind- Ray Charles.

Comunicare attraverso le immagini: foto, foto, foto: 10,1000, 100.

Una carto-casa, la mia.

Passione: calcio, audiovisivo, musica ed, il movimento del corpo attraverso la danza nello spazio.

Un forte interesse quasi esistenziale: la comunicazione istituzionale e l’impegno socio-civile.

Indispensabile: conoscere, sapere, leggere, in modo tale da poter regalare al mio intelletto un valore sempre più forte.

La mia, una vita molto ricca; composta da migliaia di tonnellate d’elementi.

Una vita sociale iniziata a soli 10 anni; inizia, forse,con I Nuovi Rivoluzionari di Enzo Biagi.

“I Nuovi Rivoluzionari non sono né terroristi, né incendiari, non espugnano la Bastiglia, non stanno dietro le barricate. Ma è gente che ha inventato linguaggi inconsueti in tutti i campi. Sono i giornalisti, i fotografi, i registi teatrali e cinematografici che hanno raccontato la storia di questo nostro tempo difficile. Don Milani fu un rivoluzionario della carità della scuola, Fellini del cinema, Valentino della moda, Strehler del teatro, De Benedetti del giornale, William Eugene Smith della fotografia”.

Ma l’impulso naturale è lui, solo lui: comunicare.

Amo scrivere, amo raccontare, amo creare.

Amo lavorare, per me è un gioco. Un gioco serio.

Vari i personaggi che hanno tracciato la mia mappa cognitiva, autori che fanno e raccontano la mia storia. Rapporti interpersonali basati sulla stima, scambio di idee, lezioni, stile di vita, culture diverse.

Rapporti intellettuali veri, unici, che mi aiutano a stare bene.

Incontri fortuiti, basta un attimo e capisco che per me quella persona sarà importante, anzi, già lo è.

Perché, grazie a lui, il mio intelletto, la mia anima, la mia persona, sì è arricchita di più sempre di più.

Io sono vittima inconsapevole della eccitazione afrodisiaca della mente.

E’ troppo bello sapere che in me alla base del tutto vige sempre una armoniosa umiltà.

Dipingersi agli occhi degli atri non è roba facile, puoi essere a colori ma chi ti sta di fronte ti vede solo in bianco e nero; puoi dare l’impressione d’essere una persona dall’animo nobile, ma in realtà non lo sei.

Io sono contenta di me, di ciò che sono, dell’equilibrio interiore che mi appartiene.

A volte mi sento un angelo, ma chissà cosa farei se lo fossi davvero. 

Aver cura della gente, delle cose, mi rende felice.

Da quando ho capito come vivere mi piace ancora di più, per me tutto deve essere abbracciato dall’esplosione dei sensi.

Quando riesci veramente a seguire questa strada, trovo il tesoro, perché vivi bene, sereno, soddisfatto e solo così potrai avere una alta considerazione di te.

Ciò che più mi inebria è la consapevolezza del mio essere Donna; io sono consapevole di me stessa, del mio corpo e, quando un essere di sesso femminile raggiunge questa dimensione ha vinto la sfida che dura tutta una Vita, poiché solitamente la Donna è considerata un oggetto visto, giudicato, criticato dagli altri.

Ed Io, ho vinto la Vita.

 

“Ognuno di noi rincorre la perfezione di ciò che è”

Jacques Sèguela

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