I’m President of the Association Mete Onlus

Association Mete: Multiculturalism, Earth, Territory, Education is an Italian organisation that promotes human rights, with its primary focus being ending child marriage and supporting the right to education.

I’m Sociologist of Communication, Writer, Advocacy

President of the Association Mete Onlus

President of the International Community“I’m a Child, Not a Bride”

Degree on  Science of Communication, University “Carlo Bo”, Urbino

Sociology master for Communication and Media – University “La Sapienza”, Roma

Knoledge and diffusion about Social Tecnique of Information by Francesco Fattorello

Mete Onlus

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My Princess Grace

Improvvisamente mi sono trovata ad assistere una giovanissima donna,  sola e malata di tumore al cervello  in fase terminale, (scoperto in pochissimi giorni). Una donna che sino a qualche giorno fa portava in grembo un bimbo, ma ha dovuto abortire obbligatoriamente.

Grace (questo il suo nome) era una migrante senza speranze della Nigeria, una tra gli “ultimi”, eppure Dio nella sua grazia ha voluto mostrarle l’amore e la generosità della gente.

Ho trascorso con lei, un mese e poco più in ospedale; ho compiuto atti, che mai avrei immaginato di poter compiere: come aiutare a radare una testa in virtù dell’intervento, accompagnare in sala operatoria, o trascorrere del tempo in neurorianimazione.

Ogni attimo è stato condiviso nella certezza, che la Vita è un dono meraviglioso, e che bisogna far di tutto perché si viva nella pace, senza abbandonarsi ad isterismi inutili.

Io e Grace non ci conoscevamo sino ad un mese fa, ma il bel destino della vita ci ha fatte incontrare.

Lei è Amore, lo è stato per Me. Lo è stato per chiunque abbia incrociato il suo cammino.

Purtroppo, non ce l’ha fatta, e questa mattina sarà celebrato il suo funerale.

Sono stremata, ma felice d’aver donato coraggio, speranza ed amore ad una donna con pochi attimi da vivere.

http://livesicilia.it/2017/10/04/i-bellissimi-occhi-di-grace-cosi-ho-preso-la-sua-mano_894016/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/10/04/storia-grace-giovane-rifugiata-morta-tumore-cervello-circondata-dall-affetto-palermo_fJnKS6LJOUtdA7An1Si0bO.html

Grace

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“Ripudio ogni Forma di Guerra”

“Ripudio ogni forma di guerra, e di violazioni umane. Condanno ogni forma di attentato terroristico. Solidarietà ai Paesi colpiti, Pietà e Pace per le vittime in ogni parte del Mondo“.

Giorgia Butera
Presidente Mete Onlus
Advocacy

Giorgia

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Testo Mozione ARS #stopsexualtourism

Premesso che:

· secondo l’ultimo rapporto di Ecpat Italia (organizzazione che da settant’anni si batte contro lo sfruttamento sessuale dei bambini) emerge che gli italiani (per lo più di sesso maschile) sono tra i maggiori “clienti” di minori che vengono fatti prostituire nei Paesi del terzo mondo;

· le mete preferite dai turisti sessuali italiani sono il Kenya, Santo Domingo, la Colombia, il Brasile e la Thailandia;

· spesso, in questi Paesi non vengono intraprese azioni politiche a tutela dei diritti dei soggetti che, di fatto e concretamente, sono vittime di abusi sessuali che, come detto, vengono, purtroppo, perpetrati anche da parte di nostri connazionali che, profittando, anche, di legislazioni meno severe o non disciplinanti detto, grave, fenomeno, attentano ai diritti minori assoggettati al mercato della prostituzione e degli altri fenomeni di abuso, fisico e morale, cui, in questi Paesi, i bambini, e non solo, sono sottoposti (es. matrimoni forzati, spose bambine, ragazze alle quali viene negata l’istruzione, donne utilizzate come merce di scambio, donne vittime della tratta);

· con il “Progetto Internazionale a Tutela dei Diritti Minorili nel Mondo” si è inteso intraprendere azioni sempre più concrete e volte ad aumentare la necessaria consapevolezza del detto fenomeno, incentivando ed aumentando le azioni a contrasto dell’intollerabile fenomeno del turismo sessuale, ed in special modo, del turismo sessuale minorile, e ciò anche grazie alla creazione di un Comitato Scientifico, che ha come precipua finalità quella di curare, rappresentare e valutare ogni idea/azione riguardante il detto progetto;

· la Città di Palermo e la GESAP, nel mese di Giugno 2016, hanno scelto di partecipare attivamente alla campagna di sensibilizzazione sulla lotta al turismo sessuale minorile, con istallazioni informative e di propaganda all’interno dell’aerostazione “Falcone e Borsellino”;

· numerose iniziative importanti sono costantemente condotte anche da numerosi associazioni locali ed internazionali quali La METE ONLUS e LA PROTEA HUMAN RIGHTS , che hanno portato la loro voce presso il “Consiglio dei Diritti Umani” di Ginevra e presso il “World Social Forum” di Montreal;

· tutti i bambini del mondo hanno il diritto di essere amati e di vivere in modo sano e naturale, non essendo accettabile, in alcun modo, che si debba assistere passivamente a viaggi all’estero di nostri connazionali al fine di praticare quella forma più abietta e ignobile di sfruttamento del prossimo ossia: il turismo sessuale

· l’anima del vivere in un mondo globalizzato chiede e pretende rispetto per tutti, soprattutto per gli ultimi di ogni sistema sociale, in special modo se si tratta di minori che hanno il diritto di vivere la loro infanzia ed adolescenza liberi da ogni forma di sopruso e di sfruttamento. Considerato che:

· per storia e tradizione questo Parlamento Regionale costituisce, e deve continuare a costituire, luogo privilegiato di discussione politica che guardi ben oltre i soli confini della Regione;

· la Sicilia, storicamente crocevia di popoli e culture, non può sottrarsi al ruolo che ad essa compete come soggetto promotore e, nelle proprie competenze, garante dei diritti dei soggetti più deboli, nonché, promotrice di una cultura di legalità e coscienza civica sostanziale;

· la Legge 269/98 sancisce la punibilità dei reati di prostituzione e pornografia in danno di minore, anche se perpetrati fuori dal territorio nazionale, con obbligo “per gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali in Paesi esteri […] di inserire in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei programmi o, in mancanza dei primi, nei documenti di viaggio consegnati agli utenti, nonché nei propri cataloghi generali o relativi a singole destinazioni, la seguente avvertenza: […] la legge italiana punisce reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero” (art. 16 – Comunicazioni agli utenti);

· “Il Codice di Condotta dell’Industria Turistica Italiana” elaborato nel 2000 da ECPAT- ITALIA, Associazioni e Sindacati di categoria, impegna alcuni Tour Operator ed Agenzie di Viaggio, alcune Compagnie di linea aerea e alcuni aeroporti ad adottare detto Codice di Condotta recepito, il 19 luglio 2003, anche in e dal CCNL del Turismo;

· la Direttiva 2011/93/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011(recepita in Italia con decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 39), avente ad oggetto e finalità la lotta all’abuso ed allo sfruttamento sessuale dei minori ed alla pornografia minorile, vieta l’organizzazione e promozione di viaggi che abbiano e/o possano avere detta, intollerabile, finalità;

· ad oggi, solo Cipro, Grecia, Italia e Malta hanno adottato un reato specifico che sanziona l’organizzazione di viaggi per conto terzi con lo scopo di commettere reati sui minori;

Ritenuto che:

· è prerogativa di Codesta Assemblea, per tramite del Suo Presidente, esternare la propria posizione in ordine, anche, ad eventi che travalichino la mera amministrazione della Regione;

· il Presidente dell’Assemblea possa e debba ritenere necessario che codesto Parlamento impegni il Governo regionale, nella persona del Presidente, a farsi latore, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché presso il Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, il Ministro dei Trasporti ed il Ministro della Giustizia, ciascuno per le proprie competenze, ad attivarsi al fine di formulare una proposta di risoluzione con cui chiedere all’Unione Europea di sensibilizzare tutti i Paesi Membri affinché possano adottare un sistema sanzionatorio che punisca i soggetti che, a qualsivoglia titolo, organizzino e/o promuovano viaggi con lo scopo di commettere reati sui minori, e promuovendo risoluzioni ed accordi volti alla tutela e protezione dei minori con i Paesi terzi maggiormente a rischio.

Impegna il Governo della Regione

1. Nella persona del Presidente, a farsi latore, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché presso il Ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, il Ministro dei Trasporti ed il Ministro della Giustizia, ciascuno per le proprie competenze, ad attivarsi al fine di formulare una proposta di risoluzione con cui chiedere all’Unione Europea di sensibilizzare tutti i Paesi Membri affinché possano adottare un sistema sanzionatorio che punisca i soggetti che, a qualsivoglia titolo, organizzino e/o promuovano viaggi con lo scopo di commettere reati sui minori, e promuovendo risoluzioni ed accordi volti alla tutela e protezione dei minori con i Paesi terzi maggiormente a rischio.

2. A farsi promotore dell’applicazione, presso Aziende di settore e Tour Operator, Agenzie di Viaggio, Compagnie di Linea, nonché ed in special modo nei riguardi delle Agenzie on-line e non che hanno sede nel territorio della Regione Sicilia, nonché presso le Società di gestione degli Aeroporti regionali, del Codice di Condotta dell’Industria Turistica Italiana” elaborato nel 2000   che prescrive:

a) La formazione e l’aggiornamento del personale, sia in Italia che nei paesi di destinazione, sul tema dello sfruttamento sessuale dei minori;

b) La comunicazione ai propri clienti dell’impegno dell’azienda nella lotta contro il turismo sessuale, nonché dell’adesione degli stessi al Codice di Condotta;

c) La predisposizione di clausole da inserire nei contratti che vincolano i fornitori di servizi ricettivi ad impedire l’accesso ai minori del luogo nelle proprie strutture;

d) L’applicazione di adesivi contro il turismo sessuale presso le agenzie di viaggio e i fornitori di servizi ricettivi attraverso i Tour Operator.

3. a farsi promotore presso l’ENAC per fare applicare ed inserire sulla carta dei Servizi, pubblicata annualmente dai singoli Aeroporti, un riferimento alle norme della Legge 269/98, alla Direttiva 2011/93/UE e a tutte le norme contro lo sfruttamento del turismo sessuale a danno dei minori, e dell’applicazione di appositi poster e manifesti informativi negli aeroporti contro il turismo sessuale proposte dalle Associazioni impegnate contro il turismo sessuale.

4. a farsi promotore presso il Governo Nazionale per iniziare campagne pubblicitarie patrocinate dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero della Cultura al fine di determinare maggiore sensibilizzazione ed educazione della popolazione per il tema di riferimento.

Io

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“Lotta al Turismo Sessuale Minorile”, Conference Istituzionale 3 Luglio

Giorno 3 Luglio 2017, si terrà nella Città di Palermo, presso la Chiesa San Mattia ai Crociferi, dalle ore 10,30 alle ore 13, la Conference Istituzionale “Lotta al turismo sessuale minorile”.

La Conference è organizzata da Mete Onlus, presieduta da Giorgia Butera in collaborazione con Ecpat Italia ed EBNT.

 Il seminario vedrà la partecipazione delle Istituzioni ed Autorità del territorio, dei vertici della GESAP (Gestione Aeroporti di Palermo), del Presidente e dei consiglieri di EBNT, del Segretario generale ECPAT, del Presidente di Mete Onlus, di rappresentanti di SL&A turismo e territorio (società che cura l’Osservatorio), la Vice Dirigente della Squadra Mobile che si occupa di abusi su donne e bambini e la Responsabile dell’Osservatorio Giuridico Italiano.

L’incontro costituirà l’occasione per ufficializzare la richiesta al Presidente ENAC, Vito Riggio, di inserire all’interno de “La Carta del Passeggero” i riferimenti della Legge 269/98 di contrasto al Turismo Sessuale Minorile, e la diffusione in tutti gli aeroporti italiani del Poster “Stop Sexual Tourism”, volto a sensibilizzare i turisti in transito.

La Conference ha ricevuto il Patrocinio de: la Presidenza del Senato della Repubblica, la Presidenza della Camera dei Deputati, il Comune di Palermo, l’Università degli Studi di Palermo, Zonta, Enac, Assaeroporti, OSPDH, Gesap, Sac S.p.A., Lega Navale Italiana – Sezione Palermo Centro, AGIUS, Antigone, Rainbowweb, Inner Wheel, Club Palermo e Mondello e Symposium.

L’EBNT giunge quest’anno alla decima edizione dell’“Osservatorio per l’applicazione della Legge 269/98 e Codice di Condotta dell’industria turistica”, che negli anni ha messo in luce il declino dell’attenzione sul fenomeno, a causa del vuoto legislativo da un lato, e della disintermediazione turistica dall’altro.

I dati d’indagine evidenziano uno scenario in calo circa l’attenzione al fenomeno: se la tendenza è ormai chiara, appare necessario innovare anche nell’attività di Osservatorio.

In Italia il problema non è legato alla normativa. Il rapporto della Commissione Europea sul recepimento della Direttiva UE93/2011 ha sottolineato che l’Italia si pone ancora oggi in una posizione di avanguardia sul tema, essendo tra i pochi Stati dell’Unione ad essersi dotati di strumenti legislativi specifici in grado di rispondere in maniera concreta al contrasto del fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori nel turismo.

Si deve allora avviare una nuova fase che affianca alle attività di monitoraggio nuove azioni di sensibilizzazione andando ad evidenziare le esperienze positive (buone pratiche), suscitando dibattito e coinvolgimento dei diversi stakeholders delle varie branche della filiera, fino a stimolare all’azione le imprese del settore.

Si è deciso di porre al centro dell’attenzione il sistema degli Aeroporti italiani: data la capacità di raggiungere una moltitudine di persone, sia in entrata sia in uscita dal nostro Paese, questi si caratterizzano per essere il luogo ideale per sensibilizzare i turisti. Gli Aeroporti e le Società di gestione aeroportuale sono soggetti privilegiati per il monitoraggio e la sensibilizzazione del tema del turismo sessuale nei confronti dei minori. Questo è sostenuto dall’incalzante aumento dei passeggeri in transito negli aeroporti italiani, cresciuti di 27 milioni nel giro di 8 anni (2006/2014), raggiungendo quota 151 milioni con un incremento medio annuo del 3%.

L’iniziativa di Palermo sarà promossa dall’EBNT anche mediante una precisa azione di comunicazione nei confronti degli operatori turistici italiani, ed in particolare quelli dell’intermediazione tradizionale. Attraverso una immagine/comunicazione, appositamente realizzata, sarà infatti inviata una DEM ad un target profilato di tour operator, network di agenzie di viaggio e altri operatori turistici dell’intermediazione italiana, sensibilizzati ed informati attraverso una locandina.

Nei mesi a seguire si prevede la realizzazione di altri momenti di comunicazione nel centro/nord Italia, cui verranno invitati, tra gli altri, le unità specializzate della Pubblica Sicurezza e della Magistratura.

Programma

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#humanrightsactivist

Sono una donna liberale, che ha deciso con impegno, entusiasmo, amore, coinvolgimento, passione e competenza di istituzionalizzare il proprio impegno socio-civile, senza mai smettere di essere #humanrightsactivist

Restituire dignità umana e territoriale sono principi fondamentali per rendere Persone e Città, identità solide e consapevoli.

 

Gio

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La Mia Umanità Felice, e Consapevole

 

Quando si sceglie di occuparsi di ambiti sociali bisogna averne il garbo dell’attuazione.

Aiutare il disagio, e sbatterlo in copertina, è un gesto misero.

Lo racconti per titoli, perchè ne rendi conoscenza; ne racconti il fenomeno per darne testimonianza. Poi, basta.

Io amo il mondo, ogni giorno mi confronto con vaste zone di esso, ma ho certezza che amo la mia Città.

Agli inizi della mia carriera la conflittualità era ben nota, quanti scontri fatti, ma mai ho perso la volontà di occuparmene. Di accrescerla.

Adesso, mi sembra di vivere un giro di valzer.

Ho milioni di idee, una voglia importante di agire, di rendere l’umanità felice e consapevole.

 

Io

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Giorgia Butera e Sara Baresi al 34esimo Consiglio Diritti Umani Onu – Report

 

Si è appena conclusa la 34eme Session du Conseil Droits de l’Homme delle Nazioni Unite a Ginevra, ed anche per questa Sessione Giorgia Butera (Presidente Mete Onlus) e Sara Baresi (Presidente Protea Human Rights)  sono intervenute, durante l’Item 8, nella Grande Sala davanti al Presidente del CDH, dei Paesi in ascolto e delle Ong presenti.

Sara Baresi, mediatrice culturale, educatrice e formatrice nella mediazione etnoclinica per l’inclusione sociale, ha espresso quale sia il compito di chi opera in ambito psicologico, educativo e psicosociale, ovvero,  mettere l’individuo “al centro”, con la sua identità, le sue ambizioni, i suoi bisogni e gli aspetti di vulnerabilità.

“Purtroppo ancora nel 2017 abbiamo casi nel mondo dove le persone sono stimate per il numero, classe e ipotesi non verificate. Il primo esempio è rappresentato dai Campi di Tindouf in cui le persone non sono identificati – afferma la Baresi -.

Prosegue: “Il censimento della popolazione non è solo un dovere civico, ma un diritto del cittadino di essere riconosciuto e rispettato nella loro individualità, e le loro esigenze.

Per noi, professionisti ed attivisti dei diritti umani, il censimento della popolazione è uno strumento essenziale per la protezione e la salvaguardia della dignità umana, per questo ragione ne chiedo il censimento. In base a “La Dichiarazione di Vienna”  l’Algeria – come paese ospitante, e nel conflitto del Sahara occidentale, è responsabile per la popolazione su queste terre” – conclude la Presidente di Protea Human Rights.

Giorgia Butera, occupandosi di matrimoni precoci, forzati e temporanei attraverso la Comunità Internazionale “Sono Bambina, Non Una Sposa”, ha espresso preoccupazione per i casi di cinquanta giovani donne Saharawi, neutralizzate in Spagna. Succede che le ragazze alla maggiore età si sono recate a Tindouf per incontrare le loro famiglie d’origine, con la certezza di far rientro in Spagna, ma questo non è avvenuto. Le giovani donne Saharawi sono arrivate in Spagna, qualche anno fa, attraverso un programma di vacanza per essere successivamente adottate da famiglie del luogo. 

 “ Chi è il responsabile – si chiede la Presidente Butera – ogni donna ha il diritto di scegliere la propria vita, ed ogni paese ha la responsabilità di proteggere i diritti delle persone all’interno del proprio territorio, come l’Algeria, in questo caso. Per questo chiedo il rilascio di Nadjiba, Koria, Darya e tutte le altre persone che sono costrette a vivere in uno stato di costrizione – ha concluso la Butera.

In occasione del 34esimo Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, le due attiviste italiane hanno presentato un documento  sia al Presidente del Consiglio dei Diritti Umani, dott. Joaquín Alexander Maza Martelli, sia al Signor François Crépeau, Special Rapporteur (incaricato per i temi riguardanti la migrazione all’interno del Consiglio).

Attraverso il documento è stata presentata l’attività svolta, si legge nel documento: “ (…) La nostra attività verte su questioni di estrema criticità e centralità quali, il rispetto dei Diritti Umani, della dignità umana, dell’inclusione sociale e della convivenza civile. Da Advocacy abbiamo ideato e condotto diverse attività e campagne sociali nate come messaggi di civiltà divenute attuazioni progettuali di buone (…)”.

Particolare attenzione è stata rivolta – nel Dossier presentato- al focus della migrazione, essendo il Paese di appartenenza coinvolto in primis nell’accoglienza di migranti e rifugiati. Paese, l’Italia, al quale è stato è stato rivolto un ringraziamento per il totale impegno in materia di accoglienza migranti.

Nel 2016 sono arrivati oltre 180.000 migranti in Italia, con una forte incidenza di minori stranieri non accompagnati. Si continua a leggere nel testo: “Di recente emanazione vi è un avviso pubblico per la messa in atto di  un Protocollo a tutela dei minori stranieri non accompagnati ideato e promosso dal Giudice Fabio Pilato del Tribunale dei Minori di Palermo. In tema di Accoglienza e di Tutela della dignità della persona, il Sindaco di Palermo, Professor Leoluca Orlando ha promosso e realizzato la “Carta di Palermo” documento plurivalente che ambisce ad abolire il permesso di soggiorno, ed a riconoscere l’individuo migrante come “persona”. Il Sindaco Orlando ha ufficialmente incaricato noi di diffondere i valori della “Carta di Palermo”.

E’ stato citato il Corso “Accoglienza ai Migranti” attività di formazione professionale di figure preparate e preposte all’accoglienza, ed al sostegno ai migranti in collaborazione con l’Istituto HFC Forensic Psychology di Roma, ed il suo direttore Nicola Boccola.

Ed infine, “Il Razzismo non è Un Punto di Vista ma un Crimine” pubblicazione editoriale a cura della dott.ssa Valentina Vivona, Psicologa Sprar (Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Palermo. La Dottoressa Vivova, nel ruolo di Advocacy ha trasformato la pubblicazione in Campagna Sociale.

Il documento si è concluso, chiedendo ufficialmente un incontro in occasione della prossima Sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra.

Giorgia

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La Mia Idea della Politica

“Parlare di ideali politici significa entrare immediatamente nel campo dei valori; non possono esistere ideali senza che ci siano alla base dei valori, che in forza dello stesso, diventano irrinunciabili.
Far politica ha senso perché le cose hanno un senso e, la politica serve perché non vada perduto il senso delle cose, della città, della storia.
Fare politica per passione non è un idealismo, dovrebbe essere la normalità, cosi come la storia ci insegna in molti dei suoi momenti, dove la figura del politico era quella di un uomo che in primo luogo doveva essere dotato di una sensibilità sociale, di altruismo, onestà e di una lodevole preparazione culturale.
Qualunque lavoro o mestiere che implica una elevata responsabilità nei confronti della gente, parte dal presupposto che si debba avere una preparazione di base specifica dell’argomento. La politica, ha una storia molto profonda, dalla quale nessuno può prescindere.
In un contesto sociale come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da un forte appiattimento culturale, da una spaventosa assenza di motivazioni, da un accresciuto distacco dal mondo della politica, dalla stagione del disimpegno e della superficialità, è indispensabile riaggregare le forze sane della società”. 

Geneve

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“Via Serradifalco, 190. Il mio impegno per la Civiltà, la Democrazia e la Pace”

“Via Serradifalco, 190. Il mio impegno per la Civiltà, la Democrazia e la Pace è il mio nuovo racconto autobiografico, tratto dell’esistente. Il titolo trae origine dall’indirizzo della Scuola Media Inferiore da me frequentata nei primi anni ’90, nella Città di Palermo. Una scuola avanguardista, ancor di più, in quegli anni.

Alla “Leonardo da Vinci”, imparai l’essere indipendente nella creatività, nell’intelletto e soprattutto nella capacità del manifestarsi. Capii l’importanza che si ha nell’agire per contribuire a rendere il mondo civile, rendendolo libero ed uguale, manifestando (anche) il proprio dissenso e tendendo la mano verso chi non è in grado da solo di ribellarsi.

Furono questi principi vitali che fecero nascere in me l’amore universale nei confronti di Nelson Mandela, e così, l’Apharteid divenne l’attuazione concreta del mio vivere.

Il testo è dedicato a tutti i Bambini e le Bambine del mondo. Ed alle Donne che vivono, in costrizione, nei Campi di Tindouf.

Copertina

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