“The Peace & Blessing Fountain”

“The Peace & Blessing Fountain”, vuole essere un simbolo e al tempo stesso una fonte di energia vitale, una preghiera universale, senza confini, senza distinzione di razza, senza nessun segno di appartenenza ad alcuna credenza. Il progetto è dell’artista Jalo per Mete Onlus e Architetto Luciano Nuccio.
Il concetto della fontana è racchiuso all’interno di un uovo, simbolo e forma dell’Universo e della Creazione, ricoperto da una serie di lettere in alfabeti antichi sulla superficie, si tratta di lettere simboliche che rappresentano i molteplici linguaggi umani.
L’acqua riceve tutti i messaggi vocali di amore, pace, musiche preghiere, in forma digitale. Un apparato all’interno dell’uovo trasformerà le parole in vibrazioni, che vengono successivamente trasmesse all’acqua. Acqua che potrà essere consumata dal pubblico.
Ogni persona di qualsiasi razza, colore o religione potrà donare il proprio messaggio/contributo attraverso un’applicazione dedicata, ed inviarlo per e-mail o facebook sul cloud.
L’uovo realizzato in argento massiccio sarà costantemente immerso nell’acqua e sospeso al centro della fontana, sarà chiuso in una struttura trasparente rivestito di mattoni in vetro di murano, appositamente creato insieme alla Fornace Ferro Murano maestri vetrai di Venezia dal 1257.
The BF, in parte alimentata con pannelli solari, è una creazione artistica che vuole sensibilizzare e richiamare l’attenzione sulla risorsa naturale “acqua” così cruciale per il futuro del pianeta, anche alla luce degli effetti prodotti dal cambiamento climatico.
L’obiettivo è di installarle nelle più importanti città del mondo che si affacciano sul mare, con un’attenzione particolare a quelle con rischio di inondazione.
Le BF, saranno connesse tra loro, quindi tutti i messaggi si fonderanno insieme.
Hanno già contribuito con i loro messaggi i Premi Nobel della Pace, Rajendra Pachuri e Shirin Ebadi, Cecilia Chailly prima arpa della Scala di Milano a 19 anni, con un suo pezzo.
Le BF si autofinanzieranno attraverso il Crowdfunding, abbattendo le barriere tradizionali di finanziamento trattandosi di un sistema innovativo di economia civile aperta e sociale, che può essere integrato a una tradizionale sponsorship.
Ad ogni donatore verranno assegnati due mattoni, di cui uno sarà collocato nella fontana, e l’altro rimane al donatore come memoria; inoltre i donatori avranno la possibilità di incidere una dedica sul mattone.
La mission è investire l’utile prodotto in progetti umanitari locali, nazionali ed internazionali in materia d’acqua.
Per maggiori informazioni:
Acqua
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La mia Partecipazione alla 37eme Session du Conseil Droits de l’Homme delle Nazioni Unite (Ginevra)

In occasione della 37eme Session du Conseil Droits de l’Homme delle Nazioni Unite (Ginevra) svoltosi nel mese di Marzo 2018 mese a Ginevra, sono stata accreditata a partecipare ai lavori insieme alla collega attivista e militante dei diritti umani internazionali, Sara Baresi (Presidente Protea Human Rights).

Una sessione impegnativa, intensa, con l’incontro di persone interessanti, attive, significative nella tutela dei diritti umani e di colleghi, con i quali è sempre positivo rivedersi e scambiarsi idee e progetti. Abbiamo sottoposto le nostre opinioni, e trasmesso le nostre preoccupazioni per alcune violazioni che continuano sistematicamente e che colpiscono sempre i più fragili.

Tra i Focus primari, per noi, la condizione della popolazione che vive nei Campi di Tindouf in Algeria.

In occasione dell’incontro: “Refugees Human Rights Crisis”, Sara Baresi ha raccontato della sua esperienza professionale, sottolineando tutti i limiti burocratici che mettono in stand by la vita dei richiedenti asilo.
Afferma, la Baresi: “Convocazione in Commissione che tarda, che pone persone in attesa per due, addirittura in alcuni casi quasi tre anni, prima di ricevere quasi certamente il diniego. Ed intanto la vita è sospesa, tra frustrazioni, rabbia e recriminazioni, momenti di speranza alternata alla desolazione, tra l’insofferenza dei cittadini locali e degli stessi richiedenti asilo.
Progetti, attività, tutto si può fare a sostegno, è doveroso farlo al meglio e donare al massimo dignità e lavorare con tutto l’impegno, ma la risposta più importante è troppo tardiva, il riconoscimento o meno della protezione internazionale.
E non è una questione di territorio, di Regione, è a livello nazionale ed internazionale che bisogna affrontare seriamente questo tema”.

Per me, invece, ancora una volta la conferma del mio impegno a tutela dell’infanzia negata, e di chi è vittima di unioni forzate. Ho presentato un report testuale a Monsieur le Président du Conseil du Droits de l’Homme et Comité Sur le Droit de l’Enfant riguardante la comunità internazionale, da me presieduta, “Sono Bambina, Non Una Sposa”.

Ho posto l’attenzione su casi internazionali di giovanissime vittime di matrimoni precoci e forzati in luoghi, come: Yemen, Bangladesh, Afghanistan, Eritrea, Iraq, Iran e Somalia.

Ho espresso preoccupazione per le donne di Tindouf, in particolare il caso delle ragazze saharawi adottate da famiglie spagnole, le quali sono state trattenute in stato di costrizione al loro rientro nei Campi di Tindouf.

Infine, ho concluso ricordando l’impegno delle istituzioni della Città di Palermo a tutela delle spose bambine.

Ed ancora, abbiamo portato al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite il nostro Progetto a tutela dei diritti minorili nel mondo: “Stop Sexual Tourism”. Insieme alla Presidente Baresi, abbiamo ricordato come a livello internazionale, il turismo sessuale minorile non sia ancora considerato un crimine contro l’umanità. Per ora l’unica definizione di «sfruttamento sessuale e commerciale dei minori» è stata formulata durante il Primo Congresso Mondiale sul tema che si è svolto a Stoccolma nel 1996″.

Siamo rientrate con la speranza, e la volontà di proseguire il nostro impegno a tutela di chi vive la negazione della propria dignità umana.

 

* Giorgia Butera è Presidente Mete Onlus/Advocacy ed Esponente Fiori di Acciaio

GB Ginevra

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Monsieur le Président du Conseil du Droit de l’Homme et Comité sur le Droit de l’Enfant

Monsieur  Le Président du Conseil du Droits de L’Homme et

Comité Sur le Droit de l’Enfant,

Je suis Giorgia Butera, sociologue de la communication, écrivaine, advocacy, militante de droit de l’homme, formatrice, je vais être nommé juge auxiliaire pour mineurs et pour la lutte contre la traite humaine.

Je suis Présidente de l’Association italienne “Mete Onlus” qui mène une campagne internationale : “Je suis une petite fille, pas une mariée “. La défense et protection des droits de l’homme et de la dignité humaine sont au centre de notre idéologie.

Notre message est simple et constructive. «Stop mariages précoces et forcés ». Le choix de se marier ou de vivre un rapport affective-sexuelle doit appartenir à la libre volonté “.

Nous ne pouvons accepter que, même aujourd’hui, il y ait des millions d’enfants et d’adolescents victimes de mariages précoces, forcés et objet du avortements sélectifs. Cela implique a tort le développement physique, psychologique et émotionnel de l’ individu.

Nous souhaitons contribuer à l’alphabétisation social et défendre le droit à l’éducation dans les régions vulnérables. Une fille instruite sera une femme libre et éclairée dans le temps.

Nous souhaitons de voir réaliser d’importants engagements internationaux pour transmettre l’éducation à l’affectivité comme un outil pour la protection des droits de l’homme.

Nous voulons plus avoir des cas de femmes qui souffre en silence  de mariages précoces et forcés dans tous les lieux du monde.

Je vous demande de soutenir notre engagement humanitaire international “Je suis une petite fille, pas une mariée“ à travers une contribution pour un travail de sensibilisation, de diffusion des connaissances et de mise en œuvre de bonnes pratiques contre cette humanité offensée par la conviction que le lien sentimental doit être lié à une contrainte.

«A l’occasion de la journée de haut niveau sur le thème des jeunes mariées organisée par l’ONU le 22 septembre 2014, nous avons manifeste notre volonté de promouvoir une campagne de sensibilisation, à promouvoir dans tous les contextes possibles, à partir du système scolaire.

Nous sommes convaincus que la connaissance généralisée et partagée de la condition des droits de l’homme déniés peut contribuer à une sensibilisation utile à un phénomène de changement “.

C’est ainsi que la campagne de sensibilisation a commencé (transformée, par la suite, dans la communauté internationale) à partir de la Sicile en 2014.

C’est un engagement humanitaire international avec une pleine reconnaissance nationale et internationale.

“Je suis une fille, pas une jeune mariée” qui est l’advocacy Giorgia Butera, officiellement publié le lundi 22 septembre, a été anticipé par le journal d’Onu Italia, le dimanche 21 septembre, en utilisant notre affiche avec les crédits associés pour présenter la journée au Palazzo di Vetro, le 22 septembre 2014.

Le Président du Sénat de la République Italienne, Pietro Grasso, a envoyé une lettre de Louange.

L’ex Président de la République, Giorgio Napolitano a envoyé une lettre de félicitations.

Citant les paroles du président Giorgio Napolitano. “Son travail et celui de ses amis vont dans la bonne direction pour porter ces questions à l’attention de l’opinion publique”.Les félicitations viennent de la Présidente de la Chambre des Députés, Madame Laura Boldrini.

Le Ministère des affaires étrangères et de la Coopération Internationale, Direction générale des affaires politiques et de sécurité, Office II (Droits de l’homme) a envoyé une lettre de remerciement.

Le consensus des médias est remarquable. La campagne est également arrivée à l’étranger.

La campagne s’est répandue rapidement sur le web, devenant virale.

Le Président de la République, Sergio Mattarella, a décerné la “Médaille de la valeur”.

Je suis une fille, pas une jeune mariée”  en septembre 2015, elle est devenue une communauté internationale.

Mete Onlus  travaille en partenariat avec  l’ONG “Girls Not Brides”.

Même en Italie, nous avons assisté de nombreux cas de très jeunes filles contraintes à des mariages précoces et forcés, en particulier dans ma ville, en fait, dans la Préfecture de Palerme a eu lieu il y a deux mois, l’Observatoire pour protéger les jeunes mariée.

Le phénomène est très répandu parce que nous l’avons forcé à émigrer, et nous accueillons des centaines de communautés étrangères qui, tout en s’intégrant, restent fidèles à leurs traditions culturelles.

Mais nous ne pouvons pas permettre aux filles et aux jeunes femmes d’être violées dans leur droit à l’existence.

Pour mon Pays, l’Italie, nous demandons donc que des programmes d’intervention éducatifs et socioculturels soient également mis en œuvre.

Nous voulons aussi mettre l’attention sur des cas internationaux de victimes de mariages précoces et forcés dans nombreux situations, comme :

Les petite filles en Yémen, en Bangladesh, en Afghanistan, en Érythrée, en Iraq, en Iran et en Somalie.

Je manifeste ma préoccupation aussi pour les femmes de Tindouf, en particulier pour  le cas des jeunes filles sahraouies adoptées par des familles espagnoles et qui ont été détenues dès leur retour dans les camps de Tindouf pour revoir leurs familles, ainsi que sur les cas de mariage précoce et forcée dans le camps, une violation flagrante des principes des droits de l’Homme et de la dignité humaine.

Enfin je suis très préoccupée pour les femmes  et le petite filles en Syrie, constringent  a toutes le formes de violences et abuses.

 

Merci, Monsieur Le Président

Ginevra

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In Nome della Sessualità si Uccide

Il mondo attuale si è fracassato per aver perso ogni piacevolezza sessuale, in nome della sessualità si fanno abusi, in nome della sessualità si uccide Dimenticando che condividere l’intimità dello stare insieme restituisce a ciascuno di noi la gratificazione emozionale; l’umanità si sta perdendo in reticoli privi di educazione e rispetto. Ciò che vorrei è che nelle scuole si potesse parlare, strutturando delle ore prestabilite, di educazione sentimentale e sessuale.  In questo modo si riporterebbe ordine nell’animo umano.

IO

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Le Emozioni hanno Lasciato Spazio al Consumismo del Toccarsi

L’individuo non è più in grado di attendere, le emozioni hanno lasciato spazio al consumismo del toccarsi, la sessualità è diventata una pratica da attuare subito, se non lo fai, se subito non ti concedi, vuol dire che non sei una persona al passo con i tempi.

L’intreccio dei corpi, del baciarsi, dell’accarezzarsi deve avvenire quando il partner emoziona davvero.

Bisogna concedersi tempo, lasciarsi affascinare dall’attesa, darsi il tempo di conoscere l’altro e se stessi nella relazione sentimentale nascente.
Il consumismo fisico-affettivo non favorisce l’unione. Una volta consumata la si getta nella spazzatura.

E via, ad un’altra sessualità esibita.

I bambini e le bambine devono essere abituati già all’interno della prima agenzia educativa, che è la scuola a riflettere, indagare, parlare, comprendere ed esprimere i sentimenti sul valore umano, sociale e simbolico, oltre che affettivo dei rapporti tra gli individui.
Si potrebbe insegnare la cultura di attenzione e valorizzazione della pratica sulla cura, aver cura delle cose, della gente. Della vita.

L’educazione sentimentale è lo strumento in grado di suscitare ed arricchire il sentimento del mondo, il senso delle relazioni, la conoscenza dell’altro.

Ricordiamocelo sempre: “All’origine del suo futuro, il bambino impara e diventa ciò che vive:

Se vive nell’armonia, diverrà sano.

Se vive nell’antagonismo, diverrà aggressivo.

Se vive nella lealtà, diverrà corretto”.

Gio

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“E Vivo Ancora” di Charlie Chaplin

“Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e ho cercato di dimenticare persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso quelli che amo. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, Ho amato e sono stato amato, ma sono stato anche respinto.

Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho urlato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia, e ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere), ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca, e anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, fallire e ancora mantenere la speranza, e vincere mantenendo l’umiltà, perché il mondo appartiene a chi osa! E perché la vita è troppo breve per essere insignificante”.

“I have forgiven mistakes that were indeed almost unforgivable. I’ve tried to replace people who were irreplaceable and tried to forget those who were unforgettable. I’ve acted on impulse, have been disappointed by people when I thought that this could never be possible. But I have also disappointed those who I love. I have laughed at inappropriate occasions. I’ve made friends that are now friends for life. I’ve screamed and jumped for joy.

I’ve loved and I’ve been loved. But I have also been rejected, and I have been loved without loving the person back. I’ve lived for love alone and made vows of eternal love. I’ve had my heart broken many, many times! I’ve cried while listening to music and looking at old pictures. I’ve called someone just to hear their voice on the other side. I have fallen in love with a smile. At times, I thought I would die because I missed someone so much. At other times, I felt very afraid that I might lose someone very special (which ended up happening anyway).
But I have lived! And I still continue living everyday. I’m not just passing through life, and you shouldn’t either. Live! The best thing in life is to go ahead with all your plans and your dreams, to embrace life and to live everyday with passion, to lose and still keep the faith and to win while being grateful. All of this because the world belongs to those who dare to go after what they want. And because life is really too short to be insignificant.”

CC

 

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“Torniamo Umani” di Giorgia Butera. Edizioni Fiori di Acciaio

E’ uscita la nuova Pubblicazione Editoriale di Giorgia Butera (Presidente Mete Onlus/Advocacy ed Esponente Fiori di Acciaio) dal titolo: “Torniamo Umani. Riflessioni sui Diritti Umani Internazionali: Donne, Bambini e Rifugiati”.

Il Testo affronta l’esistente, il mondo che viviamo.

La prefazione è a cura di Yousif Latif Jaralla (regista e cantastorie iracheno).

Per ciascun Focus leggerete un’ intervista rivolta ad una autorevole personalità di rilevanza internazionale.

Per il Focus Bambini, l’intervista è rivolta ad Andrea Bellardinelli (Coordinatore Programma Italia Emergency). All’interno, una riflessione di Cecilia Strada, già Presidente di Emergency.

Per il Focus Rifugiati, l’intervista è rivolta al Professor Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo. 

All’interno del Focus, un pregiato contributo rilasciato da Aicha Duihi (Marocco), militante dei Diritti Umani, e Presidente dell’Osservatorio Internazionale per le Vittime di Tindouf (i Campi di Tindouf si trovano in Algeria).

Per il Focus Donne, l’intervista è rivolta a Laura Silvia Battaglia, giornalista professionista freelance e documentarista. La Battaglia è nata a Catania, e vive tra Milano e Sanaa (Yemen).

Il Testo è un invito/appello al mondo che vogliamo. Un mondo di Pace, dove i Diritti Umani vengano tutelati; dove nessun conflitto, od attentato terroristico accada più; dove ogni bambino possa crescere in modo sano e naturale; dove ogni donna possa vivere liberamente senza dover subire alcun tipo di violazione ed abuso; dove la migrazione forzata cambi volto, e dignità.

 La Copertina è realizzata da Rosanna La Malfa per Rainbowweb.

https://www.amazon.it/Torniamo-Umani-Riflessione-Diritti-Internazionali-ebook/dp/B078JHH93W/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1513934325&sr=1-1

TU

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I’m President of the Association Mete Onlus

Association Mete: Multiculturalism, Earth, Territory, Education is an Italian organisation that promotes human rights, with its primary focus being ending child marriage and supporting the right to education.

I’m Sociologist of Communication, Writer, Advocacy

President of the Association Mete Onlus

President of the International Community“I’m a Child, Not a Bride”

Degree on  Science of Communication, University “Carlo Bo”, Urbino

Sociology master for Communication and Media – University “La Sapienza”, Roma

Knoledge and diffusion about Social Tecnique of Information by Francesco Fattorello

Ritratto

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My Princess Grace

Improvvisamente mi sono trovata ad assistere una giovanissima donna,  sola e malata di tumore al cervello  in fase terminale, (scoperto in pochissimi giorni). Una donna che sino a qualche giorno fa portava in grembo un bimbo, ma ha dovuto abortire obbligatoriamente.

Grace (questo il suo nome) era una migrante senza speranze della Nigeria, una tra gli “ultimi”, eppure Dio nella sua grazia ha voluto mostrarle l’amore e la generosità della gente.

Ho trascorso con lei, un mese e poco più in ospedale; ho compiuto atti, che mai avrei immaginato di poter compiere: come aiutare a radare una testa in virtù dell’intervento, accompagnare in sala operatoria, o trascorrere del tempo in neurorianimazione.

Ogni attimo è stato condiviso nella certezza, che la Vita è un dono meraviglioso, e che bisogna far di tutto perché si viva nella pace, senza abbandonarsi ad isterismi inutili.

Io e Grace non ci conoscevamo sino ad un mese fa, ma il bel destino della vita ci ha fatte incontrare.

Lei è Amore, lo è stato per Me. Lo è stato per chiunque abbia incrociato il suo cammino.

Purtroppo, non ce l’ha fatta, e questa mattina sarà celebrato il suo funerale.

Sono stremata, ma felice d’aver donato coraggio, speranza ed amore ad una donna con pochi attimi da vivere.

http://livesicilia.it/2017/10/04/i-bellissimi-occhi-di-grace-cosi-ho-preso-la-sua-mano_894016/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/10/04/storia-grace-giovane-rifugiata-morta-tumore-cervello-circondata-dall-affetto-palermo_fJnKS6LJOUtdA7An1Si0bO.html

Grace

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Ripudio ogni Forma di Guerra

“Ripudio ogni forma di guerra, e di violazioni umane. Condanno ogni forma di attentato terroristico. Solidarietà ai Paesi colpiti, Pietà e Pace per le vittime in ogni parte del Mondo“.

Giorgia Butera
Presidente Mete Onlus
AdvocacyGiorgia

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